Caro direttore,
vorrei segnalare a Lei ed ai lettori un articolo scritto da un ospite di una comunità psichiatrica di riabilitazione ad alta intensità collocata nelle strutture di una fondazione che ho l’onore di presiedere. Il testo è stato letto dall’autore in una recente celebrazione natalizia lasciando amici e curanti molto sorpresi. Mi sembra descritto un approccio edificante per tutti alla malattia, al dolore, alle cure ed in generale alla vita in cui la fede rompe steccati e censure.
Alessandro Pirola

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